Eduardo De Filippo

Drammaturgo, regista, attore. (Napoli 1900-Roma 1984)
Figlio d’arte, il padre Edoardo Scarpetta era un famoso attore e autore napoletano, ben presto iniziò a lavorare saltuariamente nella compagnia del fratellastro Vincenzo. Nel 1931, dopo varie esperienze assieme ai fratelli Peppino e Titina, recitò stabilmente al Teatro Nuovo che divenne la compagnia Teatro umoristico. I De Filippo. La produzione drammaturgica fino al 1942, segnata anche dall’incontro con Pirandello a metà degli anni Trenta (fece la regia di Liolà e fu protagonista di Il berretto a sonagli), sarà raccolta nel volume Cantata dei giorni pari, pubblicato presso Einaudi nel 1951, di cui, l’opera forse più significativa è la prima versione di Natale in casa Cupiello, dove lo stile farsesco del primo periodo verrà sostituito da un forte umorismo tragico, cifra stilistica della sua produzione successiva. Nel 1954 inaugura a Napoli il Teatro San Ferdinando, distrutto dalla guerra e ricostruito a sue spese. Con il dopoguerra nascono il Teatro umoristico di Eduardo e una serie di commedie (che confluiranno nella Cantata dei Giorni dispari), segnate dall’esperienza della guerra, dove il dramma individuale diventa specchio di quello collettivo come Napoli milionaria, Questi fantasmi e Filumena Marturano. L’attività teatrale continuò nei decenni successivi con Sabato, domenica e lunedì, Il figlio di Pulcinella e Gli esami non finiscono mai, commedia questa da leggersi come una summa delle sue tematiche letterarie ed esistenziali, oltre ad essere effettivamente l’ultima delle sue opere compiute. Lungo tutta la sua vita, alla preponderante attività teatrale si affiancarono le partecipazioni cinematografiche: come attore (Tre uomini in frac, 1932; L’oro di Napoli, 1954) e come attore-regista (Napoli milionaria, 1950). Eduardo si spense nel 1984 dopo essere stato nominato nel 1981 senatore a vita e dopo aver realizzato la traduzione in napoletano de La Tempesta di Shakespeare.
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