Ferruccio Amendola

Attore, doppiatore e direttore del doppiaggio (Torino, 22 luglio 1930 – Roma, 3 settembre 2001)

Attore, doppiatore e direttore del doppiaggio  (Torino, 22 luglio 1930 – Roma, 3 settembre 2001)

Bassopiano Pincetto, Scaglione Tiburtino, loculo esterno 11, fila 1 (all’altezza delle Gallerie 10 e 11)

Lavora nella seconda metà degli anni '50 in numerosi film musicali, da Sette canzoni per sette sorelle ('57) di Girolami, insieme a Claudio Villa, sino a Cuore matto...matto da legare ('67) di Mario Amendola, con Little Tony. Partecipa al capolavoro di Monicelli La grande guerra ('59) e continua negli anni '70 ad interpretare da caratterista ruoli bonari e un po' ingenui in film di successo al botteghino: Tre tigri contro tre tigri ('77) di Sergio Corbucci. Approda alla televisione e diventa protagonista in alcune serie popolari come Pronto soccorso ('90-92).

Ma la grande fama, a partire dagli anni '70, è dovuta essenzialmente alla sua inconfondibile voce nel doppiaggio di alcuni straordinari attori americani le cui performance restano impresse nella memoria degli spettatori italiani: Dustin Hoffman, Al Pacino, Mickey Rourke, Robert De Niro e Sylvester Stallone.

In Italia il doppiaggio è il sistema di gran lunga più usato sia nella produzione nazionale che nei film stranieri importati. In quest'ultimo caso il doppiaggio pone seri problemi di adattamento e di sincronismo. L'adattamento non è una semplice traduzione, visto che è necessario ricomporre in una lingua diversa i giochi di parole, le frasi ideomatiche e le sfumature, rispettando i movimenti labiali e i tempi della battuta originale. Una volta concluso l'adattamento dei dialoghi inizia il lavoro vero e proprio del doppiaggio. Questa fase importantissima della post-produzione termina con la messa in sincrono del parlato con il visivo.

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