Alessandro Giovannini

Commediografo (Roma, 10 luglio 1915 - Roma, 26 aprile 1977)
Alessandro Giovannini

Alessandro Giovannini, detto Sandro) nacque a Roma il 10 luglio 1915 dove si spense il 26 aprile 1977.

Si laureò in legge per volontà paterna, ma non esercitò mai la professione mosse.

 

Fu redattore de Il Littoriale (poi Corriere dello sport), quotidiano rivale de La Gazzetta dello sport, dove lavorava P. Garinei, suo futuro alter ego, con cui legò subito.

 

La loro prima collaborazione arrivata in palcoscenico risale al 1944, nel clima di grande fermento seguito alla liberazione di Roma, quando, nella farmacia del padre di Garinei, fondarono il settimanale umoristico Cantachiaro, insieme con I. De Tuddo, F. Monicelli, F. Scarpelli e M. Majorana.

 

Dopo qualche mese il giornale dette origine a un lavoro teatrale grazie all'intervento dell'impresario R. Paone, che riuscì a scritturare come protagonisti Anna Magnani ed E. Viarisio (teatro Quattro Fontane, Roma, 1° sett. 1944).

 

Allo spettacolo collaborarono anche De Tuddo e Monicelli; fra gli interpreti figuravano Marisa Merlini, Olga Villi, Lea Padovani, C. Ninchi, L. Pavese.

 

Dopo questo esordio il regista M. Mattoli contattò Giovannini, e gli chiese di scrivere con P. Garinei il copione di una rivista per la sua compagnia Za bum.

Lo spettacolo, con protagonista Anna Magnani, affiancata da un nutrito gruppo di attori di prosa tra i quali si distinse l'esordiente A. Tieri, andò in scena al Quattro Fontane il 13 gennaio 1945 e fu un trionfo.

 

Questo spettacolo segnò l'effettivo inizio della loro esclusiva e intensa collaborazione trentennale e dette vita a una delle coppie più solide e di maggior successo del teatro leggero italiano, destinata a diventare celebre come ditta G&G.

Nella coppia il Giovannini "rappresentava il versante impulsivo […], Garinei la faccia più razionale" (Il Messaggero, 27 apr. 1977).

 

Nel maggio 1945 Giovannini, licenziato dal Littoriale, portò in scena con Garinei Cantachiaro 2, ancora una rivista satirica, che vide nuovamente protagonista la Magnani, insieme con G. Cervi e con l'esordiente R. Vianello.

Sempre nel 1945 seguirono Soffia so' n. 2 (in cui figurava, tra gli altri, il giovane A. Sordi) e Pirulì pirulà (con C. Campanini, A. Rabagliati e le tre Nava).

 

Nel marzo 1946, con la regia di Mattoli e la partecipazione della Magnani e di Viarisio, presentarono la rivista Sono le dieci e tutto va bene. Sempre nel 1946 Giovannini e Garinei seguirono il Giro d'Italia come inviati de Il Tempo e nel novembre 1946 ci fu lo storico incontro tra la ditta G&G e Wanda Osiris nella nuova rivista Si stava meglio domani, andata in scena al Lirico di Milano.

 

Nella stagione 1947-48 furono di nuovo autori di una rivista con la Osiris e Viarisio, Domani è sempre domenica (settembre 1947), il primo spettacolo del dopoguerra a uscire dai confini italiani, seguito, nel novembre 1948, da Al Grand Hotel - produzione all'insegna del kolossal, definita da A. Campanile "il più importante avvenimento teatrale italiano dalla fine della guerra" - e da Sogni di una notte di questa estate (1949), con la partecipazione di vedettes internazionali quali i celebri Nicholas Brothers, ballerini di tip tap.

Nello stesso anno il G. e Garinei curarono per la RAI la trasmissione in diretta Giringiro, pensata come una successione di sketches e parodie in musica e in versi, a commento delle tappe del Giro d'Italia.

 

Nel 1950 il Giovannini. e Garinei portarono in scena la rivista Il diavolo custode e La bisarca, dall'omonima trasmissione radiofonica andata in onda a partire dal dicembre 1948, nella quale si raccontavano le vicende di un moderno Noè alle prese con un secondo diluvio universale.

Lo spettacolo, segnò l'esordio di Giovannini e Garinei al teatro Sistina di Roma, che poi divenne  il "loro" teatro.

Nel mese di dicembre, con la rivista Black and white, si venne definendo l'affiatato gruppo di lavoro composto dall'impresario, Paone, lo scenografo G. Coltellacci e il musicista G. Kramer. Con loro Giovannini e Garinei, nel 1951, portarono in scena Gran baldoria, e, l'anno successivo, lo spettacolo che segnò il ritorno sulle scene della Osiris, Gran baraonda.

 

Giovannini e Garinei, nella stagione 1953-54, portarono in scena due riviste classiche: Made in Italy, unico loro incontro con E. Macario, e Caccia al tesoro che, come La bisarca, era tratta da un'omonima trasmissione radiofonica.

 

Per la televisione, nell'estate del 1955, furono autori del quiz Duecento al secondo, condotto dal comico romano M. Riva, in onda tutte le domeniche.

 

Nella successiva stagione teatrale, 1955-56, G&G portarono sulle scene La granduchessa e i camerieri con la Osiris, Billi e Riva e il debuttante G. Bramieri.

 

Il 1957 fu segnato dal successo, sul palcoscenico del Teatro Eliseo di Roma, della commedia musicale La padrona di raggio di luna, seguita da Carlo non farlo - sui modi di Giove in doppiopetto, con Dapporto e Lauretta Masiero - e, infine, da Buonanotte Bettina, primo spettacolo di G&G a essere tradotto e rappresentato all'estero.

 

 

Sempre nel 1957 G&G tornarono in televisione con un gioco musicale a premi, Il musichiere, condotto ancora una volta da Riva e che ebbe grandissimi ascolti e fu trasmessa anche in Eurovisione.

 

La stagione 1957-58 vide il ritorno di Rascel, in Un paio d'ali, e della coppia Dapporto - Scala, in L'adorabile Giulio.

Nel 1958 G&G diventarono produttori, oltre che autori e registi, con lo spettacolo Un trapezio per Lisistrata, ispirato all'attualità della guerra fredda, con P. e l'esordiente N. Manfredi.

Dopo una nuova parentesi televisiva nel 1958-59 furono autori, per due stagioni consecutive, della celebre Canzonissima

Nel 1960, con Un mandarino per Teo, G&G diventarono anche impresari e gestori, legando, da quel momento in poi, il loro destino a quello del teatro Sistina. L'anno successivo, con Rinaldo in campo, ambientato in Sicilia all'epoca dello sbarco dei Mille, il Giovannini e Garinei celebrarono il centenario dell'Unità d'Italia: questa si rivelò essere una delle loro creazioni più riuscite e con cui raccolsero un successo trionfale.

Dopo le due incursioni di ambientazione storico-patriottica, l'anno successivo, G&G tentarono la commedia musicale romanesca con Rugantino, scritto insieme con P. Festa Campanile, M. Franciosa e L. Magni, musiche di A. Trovajoli e coreografie di D. Krupska. Tra gli attori di questa prima edizione si ricordano Manfredi, A. Fabrizi, tornato al palcoscenico dopo diciassette anni, Bice Valori e Lea Massari.

 

Nel 1965 portarono sul palcoscenico del Sistina M. Mastroianni, allora all'apice del successo cinematografico, con il ruolo di Rodolfo Valentino in Ciao Rudy".

 

Nel 1968 tornarono in televisione con il Delia Scala story, quattro puntate dedicate alla celebre soubrette e, nel 1969, festeggiarono le nozze d'argento della loro collaborazione teatrale con Angeli in bandiera, una commedia musicale ambientata nel sottobosco della malavita, con G. Bramieri e Milva.

A dicembre del 1970 in scena al teatro Sisitina uno spettacolo ambientato nell'anno Mille: Alleluja brava gente (teatro Sistina, dicembre 1970) che lanciò l'esordiente G. Proietti, al fianco di R. Rascel.

 

Nel dicembre del 1974 Giovannini lavorò quindi il suo ultimo copione, affrontando nuovamente il tema del diluvio universale, nella commedia musicale Aggiungi un posto a tavola con

J. Dorelli, Paolo Panelli, Bice Valori e l'esordiente Daniela Goggi.

Questo spettacolo raccolse un tale successo di critica e di pubblico, che fu rappresentato in Italia per due intere stagioni, e poi portato in tournée a Vienna, Madrid, Lubecca, in Messico, e di nuovo in Italia.

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Giovannini deve essere considerato uno dei più significativi protagonisti di trent'anni di storia del teatro leggero italiano, contribuendo, insieme con Garinei, non solo alla trasformazione dello spettacolo di rivista, ma anche alla nascita del genere, nuovo per l'Italia, della commedia musicale. Il loro maggiore merito è stato di avere sprovincializzato il teatro italiano.
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