Tito Gobbi

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Tito Gobbi

Baritono, attore, regista, scenografo e costumista (Bassano del Grappa, 24 ottobre1913 – Roma, 5 marzo1984)

«Io penso e credo che sia mio dovere trasferire alle giovani generazioni quello che io ho avuto la fortuna di apprendere in più di quarant'anni di carriera. Non credo che il patrimonio d'esperienza che ho accumulato debba sparire con me.»

Tito Gobbi

Tra i più grandi baritoni della sua generazione, dotato di una voce eccellente, fu scritturato nei principali teatri d'Europa e d'America. Sensibile e raffinato, seppe utilizzare la sua voce con intelligenza.

Durante la sua permanenza a Padova, mentre studiava giurisprudenza all'Università, il suo talento venne scoperto dal barone Agostino Zanchetta che lo indirizzò verso lo studio del canto lirico. Trasferitosi a Roma per studiare canto con il tenore siciliano Giulio Crimi, Tito Gobbi, nel 1937, sposò Tilde De Rensis, figlia del musicologoRaffaello. Dal matrimonio nacque Cecilia, unica figlia.

Nel 1935 interpretò il Conte Rodolfo in La sonnambula di Vincenzo Bellini e vinse il Concorso Internazionale di Canto a Vienna. Seguì Condottieri, il suo primo film, ed ottenne una borsa di studio al Teatro alla Scala di Milano.

Due anni più tardi debuttò in La traviata di Giuseppe Verdi al Teatro Adriano di Roma.

Al Teatro dell'Opera di Roma, in trenta stagioni, Gobbi interpretò 67 ruoli diversi.

Lavorò al Gran Teatro La Fenice di Venezia, al Teatro comunale di Firenze, al Teatro Verdi di Trieste, al Teatro Regio di Parma e in molti altri teatri nazionali e internazionali.

Verso la fine degli anni quaranta doppiò l'attore Dennis King per la canzone "Fra Diavolo", incidendo una stupenda versione in italiano (l’originale è in francese) nel film omonimo con Stanlio e Ollio.

A Roma, nel 1954, la sua ultima recita di Wozzeck verrà registrata dalla Rai. Accompagnato dal pianista Gerald Moore cantò Nebbie, di Ottorino Respighi.

Nel 1955 fu eseguita un'incisione, diretta da Serafin, con Maria Callas e Giuseppe Di Stefano.

Il suo repertorio comprendere oltre 136 personaggi in più di 100 opere liriche di epoche diverse, da Claudio Monteverdi ai contemporanei (Pizzetti, Wolf-Ferrari, Berg, Weill, Respighi, ecc.).

Verso gli anni cinquanta la sua voce, divenuta più scura e potente, gli consentì di cimentarsi anche nelle opere di Richard Wagner interpretando l'Araldo del Re nel Lohengrin, Melot nel Tristan und Isolde e Gunther nella tetralogia di Wagner L'anello del Nibelungo.

La sua notorietà è rimasta legata ai ruoli di Renato in Un ballo in maschera, Cinna in La Vestale di Gaspare Spontini, Nabucco, il Dottor Malatesta nel Don Pasquale, il Messaggero degli spiriti in La donna senz'ombra e Jokhanaan in Salomè, Michele ne Il tabarro, Peter nell'Hänsel e Gretel di Engelbert Humperdinck, Rigoletto nel Rigoletto di Verdi, il Barone Scarpia nella Tosca di Giacomo Puccini e l'Otello di Verdi.

Nel 1987 l'album Tosca (con Maria Callas, Giuseppe Di Stefano, Tito Gobbi, l'Orchestra e Coro del Teatro alla Scala), registrato nel 1953, è stato premiato con il Grammy Hall of Fame Award.
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