Fiorenzo Fiorentini

Attore, sceneggiatore e compositore (Roma, 10 aprile 1920 – Roma, 27 marzo 2003)

Fiorenzo Fiorentini emerge nel secondo dopoguerra come caratterista cinematografico. Nelle molte pellicole in cui Fiorentini recita ricordiamo “Donne, botte e bersaglieri”, “Parigi o cara” (di Vittorio Caprioli), “La Storia” (di Luigi Comencini) e “Il viaggio di Capitan Fracassa” di Ettore Scola.

Tra gli anni quaranta e sessanta lavora nei programmi radiofonici curati da Giovanni Gigliozzi, dove interpreta il personaggio del "Sor du' fodere", ma anche a riviste di cui è interprete e autore.

Nel 1946, in via Veneto, insieme ad Alessandro Fersen, dà vita a "I Nottambuli", primo cabaret del dopoguerra. Fu il primo attore a riproporre in cabaret la comicità di Ettore Petrolini con “Gastone”. Collabora con Ghigo De Chiara mettendo in scena "Petrolini biografìa di un mito" e "Morto un papa...", spettacoli entrambi legati alla cultura popolare romana. A Roma, nello spazio estivo del Giardino degli Aranci (sull'Aventino), Fiorenzo Fiorentini ripropone "Casina", "Mostellaria", "Miles Gloriosus", "Anfitrione" e "Pseudolo", tutte riletture popolari di commedie di Plauto.

Insieme a Mario Scaccia, mettendo in scena "Aspettando Godot" di Samuel Beckett, "Rappaport" di Garner e "Ragazzi irresistibili" di Neil Simon, ripropone il teatro in lingua.

Nel 1953 collabora alla sceneggiatura del film ispirato al varietà storico della radio Rosso e nero “Café Chantant”, di Camillo Mastrocinque. Come doppiatore presta la voce al personaggio di Stanlio (Stanlio e Ollio). Grazie alle sue interpretazioni dei testi di Petrolini, Zanazzo e Belli, diviene uno dei più apprezzati interpreti del teatro dialettale romanesco.

Collaborando con Renato Carosone per la canzone “Tre numeri al lotto” e con Enzo Jannacci per il testo di “Vengo anch'io. No, tu no” (1968), viene apprezzato anche come compositore di musica leggera e di colonne sonore per il cinema. “Cento campane”, brano che fa da colonna sonora allo sceneggiato televisivo “Il segno del comando” (1971), è scritto da Fiorenzo Fiorentini. Nel 1972 compone anche le musiche del film “Imputazione di omicidio per uno studente”.

Per lo spettacolo popolare romano, nel 1980, fonda il Centro Studi "Ettore Petrolini".

Nel 1987 partecipa allo sceneggiato Rai “La Storia” e nel 1989 appare nella 'miniserie' televisiva “Villa Arzilla”.

Nel 1994, a Testaccio, Paolo Gatti e Fiorenzo Fiorentini fondano la Sala Ettore Petrolini: primo spazio teatrale dedicato al grande attore romano. Nella stessa sede apre la Scuola di teatro popolare.

Nel 1997 partecipa a “L'avvocato Porta” e nel 2002, insieme a Nino Manfredi, lavora nella produzione Rai “La notte di Pasquino” di Luigi Magni. Nel 2002, presso il Giardino degli Aranci, interpreta il personaggio del vecchio Lìsidamo in “La Casina” di Plauto.

Nel 1998, con Paolo Gatti, apre il Teatro Petrolini.

In seguito ai postumi di un'emorragia cerebrale, muore il 27 marzo 2003.  È sepolto presso il Cimitero del Verano di Roma. Nel 2009 la piazza centrale del Giardino degli Aranci viene intitolata a lui.

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